I NICOLOSITI RACCONTANO NICOLOSI

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ARTE CHIESE STORIA

La “Chiesa Madre” simbolo e identità dei nicolisiti

esterno della Chiesa Madre

Ricostruita dopo l’eruzione dei Monti Rossi, sul posto della precedente tangente all’antica via che metteva in comunicazione Belpasso e Pedara, la Chiesa Madre non è solo un luogo di culto sito a Nicolosi. Per i nicolositi la Chiesa Madre è il simbolo di identità e appartenenza al luogo e alle tradizioni, come pure elemento architettonico che ne tramanda la propria storia.

esterno della Chiesa Madre
Chiesa Madre – Ph. Alessandro Petralia

Dal Vaccarini alle modifiche del nuovo progetto

Costruita, sul progetto del Vaccarini, tra il 1730 e il 1750, possiede una volumetria imponente ed uno slancio verticale sicuramente superiore a quello della matrice precedente. Inizialmente doveva avere un aspetto molto simile a quello delle “chiese nere” dell’Etna, costruite nello stesso periodo. Questo aspetto venne poi guastato, dal prospetto costruito nel 1884 secondo il gusto eclettico della moda ottocentesca.  Il campanile non subì però particolari modifiche anche se presenta aspetti interessanti.

interno illuminato della esterno della Chiesa Madre
Chiesa Madre interno – Ph. Alessandro Petralia

Contrariamente al carattere tipico di quasi tutte le chiese etnee, non rappresenta parte integrante del prospetto della chiesa, ma vi sorge accanto in piena autonomia architettonica. Il secondo aspetto interessante è che presenta, stranamente, una doppia base in pietra lavica il che fa supporre che anticamente il paese si trovasse ad una quota superiore di quella attuale. Reca infine una scritta “L121” che probabilmente ne indica l’altezza.

Da Cinquemani a Torre. La chiesa Madre vanta al suo interno lodevoli dipinti e sculture lignee pregiate

All’interno della chiesa si possono ammirare: un magnifico crocifisso ligneo di autore ignoto del ‘700; un quadro dell’Immacolata e uno dell’Addolorata di autore ignoto del ‘700; un quadro del Rapisarda del secolo scorso raffigurante S. Antonio di Padova; un pregevole organo situato in alto all’ingresso e attribuito al Cinquemani; il recente palietto dell’altare maggiore opera dello scultore Torre. I dipinti del soffitto e della cupola sono opera del Conti-Consoli; le sculture e gli stucchi di Vincenzo Torre.

altare della Chiesa Madre con fiori
Altare della Chiesa Madre – Ph. Alessandro Petralia

In occasione della Santa Pasqua si svolge la tradizionale “Calata della Tela”, che annuncia la resurrezione. Vi si venera la statua di S. Antonio di Padova, patrono del paese. La statua viene esposta in occasione della festività, il 13 giugno. La festa esterna che porta il Santo in giro per il paese attraverso la processione, si svolge tradizionalmente la seconda domenica di agosto. 

Tra storia ed identità

Nell’abside dell’altare maggiore è riportata l’iscrizione: “DIE 31 MAI IGNIS ARDENTIS AETNA NOS DISPERSIT DIE 13 JUNII FESTO PENTECOSTES IGNIS SPIRITUS SANCTI CONGREGAVIT A.D. 1886. Traduzione di Giorno 31 Maggio L’ardente fuoco dell’Etna ci disperse. Giorno 13 Giugno. Festa di Pentecoste. Il Fuoco dello Spirito Santo ci riunì. Anno del Signore 1886. La qui citata frase è certamente simbolo dell’identità e della storia del popolo nicolosita e sottolinea non solo il tormentato rapporto con l’Etna  ma anche l’intensa religiosità del suo popolo. 

La “Chiesa Madre” simbolo e identità dei nicolisiti ultima modifica: 2020-06-11T11:15:00+02:00 da Vincenzo Zocco
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