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Nicolosi si illumina di viola per la giornata dell’epilessia

Municipio Nicolosi

Dare visibilità e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’epilessia per sconfiggere l’ignoranza e con essa il pregiudizio. Questo l’obiettivo della Giornata internazionale per l’epilessia che si è celebrata ieri nel mondo, in Italia e anche a Nicolosi. Per l’occasione, la facciata del Comune si è illuminata di viola, colore simbolo della malattia.

Lo stigma sociale “Epilessia”

Lo stigma sociale a essa storicamente correlato è ancora oggi motivo di grande sofferenza e discriminazione e porta le persone affette a nascondersi e a nascondere la propria malattia. L’epilessia è una malattia del cervello che affligge circa 60 milioni di persone nel mondo e 600mila in Italia. Una malattia che si sta facendo sempre più spazio nei paesi industrializzati. Le statistiche indicano che viene colpita da epilessia in media 1 persona su 100.

Stigma Sociale
Epilessia – Lo stigma sociale che porta alla discriminazione

La «clandestinità» è il tema centrale che riguarda il mondo del lavoro per chi soffre di epilessia, un problema comune ai tre Paesi. Le persone con epilessia hanno più difficoltà a trovare lavoro e, quando lo trovano, quasi mai riescono ad accedere a posizioni ben retribuite e di responsabilità. Dichiarare di assumere farmaci o di soffrire di epilessia è anche quasi sempre garanzia di una minor risposta positiva quando si cerca lavoro. Questo porta molte persone a non dichiarare la propria condizione, e ad isolarsi. Vivendo uno stato di allerta continuo quando si è sul posto di lavoro dovuto all’ansia e all’assenza di tutele.

Possibili cause derivanti dall’epilessia

Le cause sono diverse e la malattia è spesso associata a deficit cognitivi, ansia e depressione e stigmatizzazione delle persone che ne sono affette. I farmaci attualmente disponibili offrono un controllo prevalentemente sintomatico delle crisi epilettiche, comportano effetti collaterali e non funzionano in circa il 30% dei pazienti.

Epilessia
Attacco epilettico che comporta una crisi e il mancato controllo del corpo

Inoltre, questi farmaci non prevengono l’insorgenza della malattia nei soggetti a rischio. Da qui l’urgente necessità di sostenere la ricerca per sviluppare nuovi farmaci che agiscano sui meccanismi molecolari chiave implicati nello sviluppo della malattia al fine di arrestarla o prevenirne l’insorgenza.

Dieta chetogenica come possibile terapia per l’epilessia

La dieta chetogenica basata sull’assunzione di un’alta percentuale di grassi, a scapito di carboidrati e proteine, è un regime alimentare che induce una condizione metabolica nota come chetosi fisiologica. Quando gli zuccheri vengono ridotti a un livello troppo basso, infatti, le cellule traggono energia dai grassi. Tutte, tranne i neuroni, che hanno bisogno per l’appunto dei corpi chetonici. La chetogenica, se adottata per un periodo limitato di tempo, ha dimostrato di poter ridurre l’appetito, indurre la perdita di peso e migliorare il tono dell’umore.

Chetogenica assunzione di grassi
Dieta Chetogenica come trattamento per l’epilessia

A partire dal secolo scorso, infatti, si è iniziato a osservare che il digiuno ha un effetto «sedativo» nei confronti delle crisi epilettiche. È nata così, nel tempo, l’idea di ricorrere alla dieta chetogenica come opzione terapeutica per questi pazienti. Alla base del meccanismo d’azione dello schema alimentare nell’epilessia, sembrano esserci proprio i corpi chetonici prodotti per sopperire alla mancanza di glucosio. Un meccanismo d’azione sconosciuto che presenta alcuni effetti collaterali. Ne sono un esempio nausea, vomito, diarrea, sonnolenza, inappetenza, ipoglicemia. Ecco perché la dieta mediterranea in generale è considerata la migliore alternativa.

Esigenza di una normativa

È quindi l’Italia, insieme alla Spagna, a porre maggiormente l’accento sull’isolamento sociale e sull’autoesclusione, sulla condizione di clandestinità delle persone con epilessia, anche a fronte di molti episodi di discriminazione a scuola e sul posto di lavoro.

Aice
Aice – Associazione Italiana contro l’Epilessia

Il tema della clandestinità è toccato ampiamente anche da Giovanni Battista Pesce, presidente dell’Associazione Italiana contro l’Epilessia: «La soluzione non può essere solo quella di combattere i pregiudizi risalenti al Medioevo, o di parlare di grandi personalità affette da epilessia (spesso si citano Napoleone o Giulio Cesare), ma è creare le migliori condizioni possibili grazie a interventi normativi ad hoc ».

Nicolosi si illumina di viola per la giornata dell’epilessia ultima modifica: 2021-02-09T09:00:00+01:00 da Vincenzo Zocco

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