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La “Mastra”: quando il ricamo era occasione di socializzazione

La Mastra negli anni 50

Anche se il tempo cancellerà ciò che resta delle vestigia dell’antichissima tradizione, è ben noto che il costume siciliano, fino al XX secolo, imporrà alle ragazze di riunirsi, sotto il controllo di una mastra (maestra) per apprendere l’arte del cucito e del ricamo, necessaria al futuro ruolo di spose e madri. 

La Mastra negli anni 50
La Mastra anni 50 – Salvatore Moschetto in “Nicolosi dopo la seconda guerra mondiale”

Con il termine di mastra (maestra) si indicava sia la maestra, sia la struttura che lei gestiva. In genere tale struttura era formata da una stanza grande adibita a laboratorio artigianale, più altri locali utilizzati per l’esposizione dei lavori o per lo svolgimento di attività proprie della mastra. Intorno agli anni 50 a Nicolosi, operavano sei-sette mastre: una delle quali era allocata nei locali ubicati nella parte nord della vecchia Piazza Vittorio Emanuele ad angolo con via Roma. Nel 1963 questi fabbricati sono stati demoliti per far posto alla nuova piazza. 

Allieve, socializzazione e libertà

Le mastre erano frequentate assiduamente da ragazze tra i 12 e i 18 anni e, mediamente, il numero di 8-10 persone per ciascuna mastra. Le allieve apprendevo le nozioni elementari di taglio e cucito, ricamo, di lavorazione della lana per maglie e simili, del cotone, del lino, eccetera.  Il ricamo, chi era l’attività prevalente, contemplava i vari punti (punto croce, punto ombra, punto erba). Serviva alle allieve per ricamare il proprio corredo o, quantomeno, ricamare le proprie iniziali sui di capi di biancheria. Ma la mastra era anche il luogo dove le ragazze socializzavano, si scambiavano le idee, si confidavano i primi sospiri d’amore. Costituiva un’occasione per uscire di casa e soddisfare i primi anelli di libertà. 

Mastra - Laudani Santina
Laudani Santina – ph. Vincenzo Zocco

La Sig.ra Santina Laudani e il bellissimo ricordo della Mastra

Una delle tante ragazze parte di questa bellissima pagina di storia della nostra Nicolosi fu la Signora Santina Laudani classe ’33. Con lei è bastato un attimo per ricordare i bei momenti vissuti lì, quel luogo che era anche una seconda casa. La sig.ra Laudani, spostata da oltre 60 anni con il sig. Pietro Tomaselli, racconta con gli occhini lucidi quei periodi di spensieratezza vissuti all’interno della Mastra.

“Ho trascorso lì più di tre anni e lo ricordo come se fosse ieri. Mi recavo i pomeriggi presso la Mastra di Piazza Vittorio Emanuele, gestita dalla Signora Nina. A quei tempi legai moltissimo con Pippa Sotera, con cui siamo rimaste in contatto. Con lei parlavo di tutto: ragazzi, matrimonio e dei nostri sogni. Non dimenticherò mai quei momenti! E’ stato un luogo di crescita importante e lo porterò per sempre nel mio cuore”.

Mastra - Ricamo di Laudani Santina
Laudani Santina e il ricamo anni 50 – ph. Vincenzo Zocco

Ancora oggi la Sig.ra Laudani si diletta nel ricamo realizzando lavori a maglia, con la tecnica imparata durante quegli anni di “Mastra”. Conclude dicendo: “Ho ancora conservato i miei lavori realizzati in quel periodo, non me ne separerei mai“.

A Nicolosi come un po’ in tutta la Sicilia la maestra non era solo un luogo di formazione femminile. La maestra racconta tradizioni e storie dei nostri avi, del nostro passato, delle nostre radici. Un passato che visto attraverso gli occhi di oggi sembra davvero lontano. 

La “Mastra”: quando il ricamo era occasione di socializzazione ultima modifica: 2020-06-26T12:32:22+02:00 da Vincenzo Zocco
La "Mastra": quando il ricamo era occasione di socializzazione
La "Mastra": quando il ricamo era occasione di socializzazione
La Mastra non era solo un lugo di formazione femminile era una scuola di vita. La Sig.ra Santina classe '33 ricorda con un sorriso quel periodo della vita
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