Gatto selvatico dell'Etna: il padrone della montagna - itNicolosi

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NATURA

Gatto selvatico dell’Etna: il padrone della montagna

Gatto Selvatico

L’Etna ospita molti animali nel suo territorio. Tra gli animali presenti sull’Etna, ricordiamo il gufo, la volpe, il ghiro, il riccio, la lepre, l’aquila reale. Sono presenti anche, e tanti, tipi di insetti tra cui farfalle, api e cavallette. E poi c’è lui… il padrone dell’Etna: il gatto selvatico.

Gatto Selvatico
by Tambako the Jaguar is licensed under CC BY-ND 2.0

Il gatto selvatico Europeo (Felis silvestris silvestris) presenta una distribuzione molto ampia in Europa ed è classificato come “least concern” (specie a rischio minimo) dalla IUCN, anche se le popolazioni sono in declino in tutto l’areale. È compreso nella lista rossa dei vertebrati italiani e, a livello legislativo, è inserito nella direttiva Habitat della comunità Europea. 

Gatto selvatico minacciato dai cambiamenti

Le popolazioni di gatto selvatico sono solitamente scarse e frammentate. Perciò le misure di conservazione devono essere indirizzate alla conoscenza della densità di popolazione, distribuzione e alle eventuali problematiche ecologiche relative all’impatto umano. Il gatto selvatico europeo è minacciato da diversi fattori, i principali sono gli incidenti stradali, gli abbattimenti illegali, l’ibridazione con il gatto domestico, la riduzione degli habitat e l’eccessivo pascolo del bestiame.

In Sicilia, sull’Etna, vive l’unica popolazione mediterranea il cui patrimonio genetico è chiaramente diverso rispetto alle popolazioni italiane continentali. Questo aspetto rende, di fatto, la popolazione del gatto sull’Etna una unità particolare che necessita di essere conservata in stato ottimale altrimenti sarebbe persa per sempre. 

Gatto Selvatico Dell'etna
by Tambako the Jaguar is licensed under CC BY-ND 2.0

Il declino delle popolazioni di gatto selvatico è causato soprattutto dall’alterazione e dalla frammentazione degli habitat. I motivi sono tanti esigenze ecologiche e di paesaggio, ma, in particolare, l’espansione della rete stradale all’interno e nelle vicinanze delle aree ad alta naturalità. Queste operazioni dovrebbero essere effettuate con delle opportune misure preventiva, ma spesso non accade. La presenza umana, attraverso l’attività di pascolo e la relativa presenza di cani randagi, rende più probabile il rischio di trasmissione di malattie con il gatto domestico.

Il progetto per la tutela e la conservazione della specie

In data 27 Maggio 2015 all’interno del Parco dell’Etna è iniziato il progetto di ricerca sul gatto selvatico. “Studio sulla biologia ed eco-etologia del gatto selvatico nel parco regionale dell’Etna e realizzazione del piano di conservazione“. Questo importante progetto vede la collaborazione con il Dipartimento STEBICEF dell’Università di Palermo sotto la responsabilità scientifica del Prof. Mario Lo Valvo.

Gatto Selvatico Europeo
by Tambako the Jaguar is licensed under CC BY-ND 2.0

Il progetto, ha lo scopo di definire lo status attuale del gatto selvatico nel territorio dell’area protetta attorno al vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna. Un lavoro che coinvolge anche il Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Messina e la Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania con l’utilizzo di ben 18 fototrappole.

Gatto selvatico dell’Etna: il padrone della montagna ultima modifica: 2020-09-24T10:26:49+02:00 da Vincenzo Zocco

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