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PERSONAGGI STORIA

Etna nelle parole di illustri uomini del passato

Etna Volcano

L’Etna fin dall’antica Grecia era fonte d’ispirazione per letterati ed artisti. Già nell’ Odissea di Omero, il ciclope Polifemo infuriato con Ulisse che lo ha accecato del suo unico occhio, gli scaglia contro dei blocchi di lava, che oggi secondo la tradizione si trovano di fronte al lungomare di Acitrezza in provincia di Catania. A partire dalla modernità anche tra letterati, storici e uomini di scienza l’Etna risulta essere centro di interessanti contributi.

Etna Eruption in photo

Pietro di Blois “Blasense” alla corte di Guglielmo II

Pietro di Blois “Blasense” scrittore latino del Medioevo, nato a Blois verso il 1135, morto dopo il 1204. Di nobile famiglia, seguì gli studî monastici a Tours. Verso il 1166 passava in Sicilia, dove l’anno seguente diventò precettore del giovane re Guglielmo II. La grande influenza politica che si era acquistata per tramite del suo delicato ufficio, gli attirò così forti ostilità che fu costretto a ritornare in Francia. 

Etna - Pergamena Di Re Guglielmo Ii

imponenti masse gassose carica di sabbia magmatica, seguite da alte colonne di brandelli incandescenti di lava si sollevano un’ora centinaia centinaia di metri di altezza; i prodotti piroclastici più leggeri, costituiti in prevalenza da sabbia vetrosa, da scorie molto bollose e da lapilli pomicei (talvolta filamentosi, come i famosi capelli di Pele di vulcani Hawaiiani), proietta di grande altezza i minacciosi Spini nerastri che, sospinti dal vento delle alte quote, si distendono nel cielo in varie direzioni, assumendo forme mostruose e bizzarre provocando quella, anche per molte ore, straordinarie incredibili piogge di scuro materiale frammentario; attorno alla cima l’aria va diventando satura di vapori e gas magmatici; il suolo si scuote incessantemente e assordanti boati sono avvertiti anche a grandi distanze…. 

Etna Volcano

… Vi sono montagna in Sicilia che vomitano perpetuamente fuoco infernale ed è la parola fetore sulfureo: senza dubbio in via la porta dell’inferno tre… Guardatevi dalle vicinanze dell’Etna, perché non mi colga morenti la ragione infernale! È questo il terribile avvertimento che grida al mondo l’uomo politico, a riprova del grande terrore che questi eventi hanno sempre suscitato.

Nicolò Speciale e la descrizione dell’eruzione del 1329

In relazione alle caratteristiche degli eventi appena descritti risulta opportuno riportare un brano della magistrale descrizione dello storico Nicolò Speciale, che così scrive riferendo dell’eruzione del 1329: 

Etna E La Lava

<<… il 28 giugno declinando all’occaso il sole, Etna con orrendo movimento tremo; mugghiar sembrava con fragorosi tuoni, onde non solo spaventò gli abitatori del monte, materia ancora gli abitanti di molti luoghi di Sicilia. Tanto sto nell’alto fianco della montagna, tre punti vide sì nonostante la terra squarciato a fondarsi, e proromper né violento fuoco; come palesavo l’altra nube di tetro fumo, che in aria elevavasi. Usciva impetuosamente il fuoco, e lungi… udiva il fracasso di un suono di immense ruote di opposti tuoni e… Elevavansi al cielo gli incendi, come turbine di fiamme, ed ero ottava anzi con orribile fragore liquefatti macigni, come strappate viscere del Monte. Le dacie fuoco in gagliardi va, e quel torrente impetuoso nei sottostanti declivi luoghi precipitandosi, ogni cosa atterrando, qual devastatrice inondazione avanzavasi…>>

l’Etna nelle parole dello storico Pietro Carrera

Avvenimenti, si è detto, fai più sconvolgenti e terribili, talvolta interpretati addirittura come punizioni e castighi, ma sempre intesi come getto di curiosità scientifica di straordinario rilievo. Già nel 1693 lo storico Pietro Carrera opportunamente scriveva: 

Etna - Pietro Carrera

<<… quali maggiori prodezze di naturali ragioni possono gli studiosi contemplare, e ammirare gli altri che dell’Etna caverne incessabile incendi uscirne, correre fuochi in guisa di fiumi, e da medesimi vuoti e rocche, e monti prodursi, e seccarsi mari? Queste sì rare novità etiando senza aiuto di prove porgerebbono da antica habitata regione copiosissimi indicij>>.

l’Etna raccontata dal genio del rinascimento Leonardo Da Vinci

Come di dimenticare le parole dell’uomo d’ingegno del Rinascimento Leonardo da Vinci, un racconto da esempio alla magnificenza e allo stupore che il gran monte esercitava con il suo fiume di lava:

Etna - Leonardo Da Vinci

 <<quando le solfuro e fiamme, essendo rinchiuse, per forza rompendo ed aprendogli a monte, fulminando per l’aria pietra, terra, insieme con l’uscita e vomitata fiamma; né quando le infocate caverne di Moncibello, rendono il male tenuto elemento, rivomitandolo e spingendolo alla sua regione, confusa, cacciano in Nancy qualunque ostacolo si interpone alla sua impetuosa furia>>.

Ci si è resi conto che la salvaguardia di questo singolare patrimonio debba essere considerata nel novero delle più elevate esigenze spirituali della gente, presso la quale non è, fortunatamente, ha fatto sopito desiderio di conoscere la natura, di apprezzare le manifestazioni, di subirne il fascino, di sentirsi partecipe della sua stessa evoluzione.

Etna nelle parole di illustri uomini del passato ultima modifica: 2020-11-03T11:46:23+01:00 da Vincenzo Zocco

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